Poesie, parole e nuvole senza significato aggiunto
chi sono
Nome: Claudia del Giudice
Tutte le poesie contenute in questo blog sono frutto della creatività dell'autrice e sono protette da copyright, non possono quindi essere pubblicate, distribuite nè commercializzate
Ci penso di nascosto,
mentre il fumo
sta in piedi
alla fermata dell'autobus.
Mi avevano detto
che da cattivi
ci si vuole di più.
Non sembra avere un senso
questo buio nelle storie.
Comunque per te
sarò in ogni onda di mondo.
Comunque saremo
incastrati nel sole.
Comunque ci sarò,
a pettinarti le ciglia
con baci di sonno.
Comunque soffierò via
le foglie cadute
sul nostro viale d'autunno.
Copri la stanza,
amore mio,
che luce inutile,
non serve nient'altro,
perchè già mi sento cosa sei,
l'entusiasmo del vino,
il cuore ingombrante
che trattiene la voce
per non caderti dentro,
e voglio solo sfiorare
i tuoi piedi,
l'acqua che fuma,
in una vasca da bagno,
un giovedì, di sera,
con la nebbia che bussa
e il mondo chiuso fuori.
Chiedi al mio mondo
di fare piano,
anche se la vita
è la scossa
che mi hai scritto
dentro.
E c'è la voglia di amarti
e non mi è chiaro
perchè mi morde
la malinconia
sul pavimento buio,
con la festa
di una musica da lontano.
Ed è giusto un giorno
da chiuderci
gli occhi sopra.
Mi son chiesta dove sono,
sarò persa,
sono un'altra.
I miei forse
mille gocce di nebbia.
Una sigaretta
per capire ancora
che son solo pensieri
senza cristallo dentro.
Sono intera,
finalmente.
Sbadiglia il mattino,
la voce non importa,
ma esplode il mio sguardo
sul collo, sulla schiena.
Ecco il tuo occhio,
disegno di sonno,
si apre alla luce
e ai minuti in ritardo.
Lenzuola nel cielo,
le dita intrecciate,
paura di sciogliersi
in due brevi parole.
Cambio dentro
se mi sveglio per te.
Venderei la bussola del mondo,
oggi,
pur di perdermi
nelle linee della tua mano.